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Due diligence assicurativa nel settore automotive
Sostenere un costo assicurativo elevato non significa necessariamente essere protetti in modo adeguato. Un programma costruito nel tempo può accumulare sovrapposizioni, sottolimiti non più coerenti e garanzie concentrate su eventi frequenti ma economicamente sostenibili, lasciando scoperte le esposizioni capaci di compromettere davvero il patrimonio e la continuità operativa.
È il punto di partenza della due diligence assicurativa realizzata da SYR per un gruppo attivo nel settore automotive. L’intervento ha messo in relazione rischi, valori esposti, premi, sinistri e capacità finanziaria dell’azienda, con l’obiettivo di costruire un programma più equilibrato e sostenibile.
Il contesto: più sedi e valori elevati
Il cliente è un gruppo con più sedi, showroom, officine, carrozzerie e depositi. L’attività comporta una forte concentrazione di beni: lo stock di autoveicoli e ricambi supera i 35 milioni di euro, ai quali si aggiungono i veicoli dei clienti presenti nelle strutture per manutenzione, riparazione o altri servizi.
Questa organizzazione espone l’impresa a rischi differenti e collegati tra loro: danni ai fabbricati e alle merci, eventi atmosferici, responsabilità verso clienti e terzi, interruzioni dell’attività, rischi informatici e responsabilità degli organi societari. Una valutazione limitata alle singole polizze non avrebbe restituito una visione completa.
L’esigenza: verificare se il costo assicurativo proteggeva i rischi reali
Il gruppo sosteneva un costo assicurativo significativo, ma non disponeva di un’analisi complessiva sull’effettiva adeguatezza delle coperture. Era necessario verificare la coerenza tra somme assicurate e valori reali, l’adeguatezza delle garanzie Property e Liability, la protezione dagli eventi naturali e la capacità dell’azienda di assorbire direttamente eventuali perdite.
Un altro obiettivo riguardava il rapporto tra premi e sinistri. Il costo di una garanzia può essere valutato correttamente solo considerando la frequenza degli eventi, gli indennizzi ricevuti, le franchigie rimaste a carico dell’impresa e l’impatto potenziale dei rischi non coperti.
La due diligence assicurativa
SYR ha integrato l’analisi tecnica delle polizze con quella economico-finanziaria dell’azienda. Sono stati esaminati fabbricati, merci, autoveicoli, beni di terzi, distribuzione dei valori nelle diverse sedi, rischi di incendio e allagamento, eventi atmosferici, responsabilità derivanti da officina e carrozzeria e andamento dei sinistri negli ultimi cinque anni.
La lettura congiunta dei dati ha permesso di stimare la tolleranza al rischio del gruppo e confrontarla con franchigie, sottolimiti e scoperture presenti nel programma.
Le principali criticità rilevate
La due diligence ha evidenziato un programma costoso e frammentato. Una parte rilevante delle risorse era destinata a danni frequenti ma sostenibili, mentre alcune esposizioni potenzialmente più gravi risultavano assenti o insufficientemente protette.
- Limite complessivo della polizza All Risks non coerente con i valori esposti.
- Possibile sottoassicurazione delle merci e coperture catastrofali insufficienti.
- Assenza della Business Interruption e della polizza Cyber.
- Sottolimiti di responsabilità civile inadeguati e attività non espressamente comprese.
- Copertura D&O non allineata al nuovo assetto societario.
- Assenza di valutazioni strutturate su Key Man ed Employee Benefits.
Il confronto tra premi e sinistri
Le garanzie relative a furto, grandine e danni ai veicoli avevano assorbito oltre 800.000 euro di premi in cinque anni, a fronte di sinistri pari a circa un quarto dell’importo versato. Il dato non indicava che quelle garanzie fossero inutili, ma segnalava uno squilibrio nell’allocazione del budget assicurativo.
L’azienda impiegava molte risorse su eventi gestibili internamente e rimaneva esposta a scenari capaci di produrre perdite più rilevanti o interrompere l’attività.
Il nuovo programma assicurativo
SYR ha definito un piano di riorganizzazione basato su un criterio preciso: ridurre il peso delle coperture sovradimensionate e reinvestire parte delle risorse nei rischi che potevano compromettere patrimonio e continuità operativa.
- Revisione delle garanzie furto, grandine e danni ai veicoli.
- Adeguamento di somme assicurate, massimali e sottolimiti.
- Inserimento della Business Interruption e rafforzamento della responsabilità civile.
- Introduzione di una polizza Cyber e revisione della D&O.
- Valutazione di coperture Key Man ed Employee Benefits.
I risultati attesi
La riorganizzazione ha individuato un potenziale risparmio netto superiore a 100.000 euro all’anno, anche dopo il reinvestimento nelle nuove coperture strategiche. Il beneficio non riguarda soltanto la riduzione del costo complessivo, ma una maggiore coerenza tra risorse impiegate e rischi effettivamente trasferiti al mercato.
Perché la due diligence non è una semplice revisione delle polizze
Una due diligence assicurativa efficace non si limita a controllare scadenze e massimali. Analizza il modo in cui l’impresa opera, i valori da proteggere, la frequenza e il costo dei sinistri, la sostenibilità delle franchigie e le conseguenze economiche degli eventi più gravi.
È questo approccio che consente di capire quali perdite possano essere gestite direttamente dall’azienda e quali debbano essere trasferite al mercato assicurativo. Per un’impresa automotive, dove valori elevati, responsabilità e continuità del servizio sono strettamente connessi, l’equilibrio tra protezione ed efficienza diventa parte della strategia aziendale.
Come avviare una due diligence assicurativa
Il primo passo è raccogliere polizze, appendici, dati sui sinistri, valori aggiornati e informazioni sui cambiamenti intervenuti nell’impresa. SYR può affiancare il management nell’analisi delle esposizioni e nella progettazione di un programma assicurativo coerente con l’organizzazione e con la capacità finanziaria dell’azienda.